Il corteo si snodava fino alla certosa. Ad Alfeo chiesero dov'era il cimitero e lui indicò: "Sempre dritto fino all'incrocio dove ti muore il cane, passi un grande dispiacere e sei già arrivato". vediamo, così funzionaLe balene restino sedute - A. Bergonzoni -

Perdizione

Eccovi quindi giunti in questo Bluogo, perdizione libera da regole e legata solo all'irregolarità, dove tutto ciò che conta è dare spazio alle parole... dove tutto ha un senso e anche il contrario... Nato per caso ma non a caso, perchè ognuno possa lasciare un segno anche senza lasciare traccia...

martedì 29 maggio 2007

Trusted computing

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'espressione inglese Trusted Computing (TC) (letteralmente informatica fidata o calcolo fidato) si riferisce ad una tecnologia nascente, derivata da specifiche del Trusted Computing Group (TCG) – che ha ereditato quelle del Trusted Computing Platform Alliance (TCPA) – con l'obiettivo dichiarato di produrre computer più sicuri mediante l'uso di opportuni hardware e software.

Il termine deriva da trust (in italiano fiducia) ma assume un significato particolare: non significa che sia affidabile dal punto di vista dell'utente, ma piuttosto che debba essere considerato fidato secondo i canoni imposti dai produttori. Infatti i dispositivi che implementeranno tale tecnologia potranno, oltre che proteggere il software da manomissioni, imporre restrizioni su applicazioni ritenute non desiderabili dai produttori (ad esempio perché inaffidabili, pericolose per l'utente o per gli interessi del produttore stesso).

I sostenitori del TC sono le più grandi aziende dell'industria informatica mondiale, come AMD, hp, IBM, Intel, Microsoft e Sun e lo presentano come la soluzione per ottenere computer più sicuri, affidabili.

D'altro canto i critici di questa soluzione – soprattutto membri della comunità del software libero ed open source (a sorgenti aperti) – sostengono che un pericoloso effetto collaterale del TC possa essere quello di imporre delle restrizioni irragionevoli su come i legittimi proprietari possano usare i propri computer.

Esistono già sia l'hardware che il software che permettono di realizzare i meccanismi di controllo per i quali viene proposto il TC, e sono utilizzabili per l'amministrazione del sistema. È infatti l'amministratore che solitamente garantisce la sicurezza e decide il livello di fiducia del sistema. Le pratiche di amministrazione di un sistema sono però efficaci in modo direttamente proporzionale all'esperienza e alle capacità dell'amministratore stesso, qualità che nella maggior parte degli utenti desktop sono assenti. Le funzionalità del TC dovrebbero appunto sopperire con la tecnologia alle lacune degli utenti in materia di sicurezza.

La disapprovazione del TC da parte di alcuni esperti di sicurezza deriva dal fatto che tale tecnologia potrebbe aumentare la capacità di controllo dei sistemi da parte dei produttori hardware e software, in maniera che essi possano imporre quello che gli utenti hanno il diritto di fare con i propri dispositivi, e approfittarne per attuare meccanismi che minaccerebbero la libera competizione del mercato dell'Information and Communication Technology ed il libero sviluppo del software da parte dei singoli individui, come invece attualmente accade.

lunedì 28 maggio 2007

Bergonzoni... chi è costui?

Ciao a tutti, ho preso spunto per questo post dal commento di un mio amico (il primo accesso al mio blog e non so se è poco! Minkja, direttamente dalla sicilia arriva... Grazie Cicciuzzo...)
All'inizio sono rimasto quasi sorpreso dalla domanda... poi ho pensato che poteva anche non essere così scontato... ho pensato che forse in fondo non lo sapevo bene neanche io... a volte credi di sapere le cose perchè semplicemente non ti fai domande, eppoi...
eppoi ho pensato che era anke una buona occasione per aggiungere un post...
Bergonzoni... chi è...
Bergonzoni è... bhè io lo definirei un mago, forse un genio, un trapezzista... un tappezzista... o un tappezziere...? un... ecco si, un giocoliere, giocoliere è la parola giusta... un giocoliere della favella... uno del quale sicuramente non puoi dire ke gli manchi la parola.
Caro Ciccio, se vuoi puoi leggere qualke suo libro, ho vedere qualke suo spettacolo per avere un'idea più chiara... (di questi tempi si trova materiale a buon mercato, del resto si sa, il Mulo è il miglior amico... dell'Homo Informaticus)
Oppure puoi aspettare ke qualke altro visitatore possa dire la sua in merito... E voglio dire, voglio dire, voglio dire... dire dire dire... voglio dire... da dire c'e n'è...

domenica 27 maggio 2007

Incipit

E proprio da qui cominciarono ad arrivare, da ogni dove, con il crescente brusio che muta in suono, e fra suono e suono diventa frastuono, a fiumi, senza meta, senza arte ne parte, ma con un solo pensiero, un solo desiderio di libertà:
"qui lo spazio è libero... Okkupiamolo!"